FISSP        Federazione Italiana   Societa' scientifiche di psicologia


 

 

 

Gli obiettivi dell’ VIII Convegno Nazionale SIPO

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che in Italia ogni anno circa 270.000 persone si ammalano di cancro e, nonostante i notevoli progressi scientifici in campo oncologico, che hanno determinato possibilità di guarigioni e di discreta sopravvivenza, resta pur sempre una delle patologie con i maggiori effetti infausti..

Sempre secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nonostante i citati progressi scientifici, entro i prossimi 20 anni, l’innalzamento dell’età media porterà, in Italia, a mezzo milione l’anno i cittadini che saranno colpiti da cancro e ciò in conseguenza della maggiore incidenza delle patologie tumorali nelle persone che hanno raggiunto una certa età, sempre più numerose in seguito alle migliorate condizioni di vita.

È un obbligo inalienabile di ogni società civile consentire ai malati di tumore una qualità di vita degna di questo nome, ancor più quando questa sia ormai alla fine e in più gravata da sofferenze fisiche e psichiche spesso enormi.

Mentre i ricercatori sono impegnati nella meritevole opera di trovare una soluzione che debelli definitivamente le patologie oncologiche, molti nostri familiari, molti nostri amici, i nostri fratelli se ne vanno per sempre, lasciando in noi dolore, sconforto, ma ancor più il senso d’impotenza ed il rammarico per ciò che avranno voluto e non siamo riusciti a fare.

La psiconcologia, in estrema sintesi, pone queste problematiche al centro dei propri studi e delle proprie ricerche, volendo garantire all’ammalato di cancro una vita dignitosa aiutando anche i suoi familiari al superamento dell’angoscia che spesso li pervade di fronte a queste malattie.

Sino a quando rimarremo inerti di fronte a questa realtà, sino a quando anche l’opinione pubblica non avrà preso coscienza di ciò che è possibile fare e di ciò che significa saper fare, la psiconcologia resterà una disciplina solo per gli addetti ai lavori ed i suoi benefici effetti, ormai sperimentati e verificati, apparterranno solo a pochi eletti.

Per queste ragioni bisogna indurre i cittadini ad esigere dalla sanità pubblica e privata questo supporto assistenziale, nella consapevolezza che una simile pretesa  avrà  lenito le sofferenze proprie della sfera psicologica di chi ci avrà lasciato.

Su tali premesse, il Convegno della Società Italiana di Psiconcologia, che si terrà a Catania e Acireale  dal 7 al 11 ottobre 2003, vuole rappresentare un momento di svolta significativo e importante nell’assistenza al malato oncologico e per questo occorre chiamare a raccolta tutti i settori della società, chiedendo un sostegno ad istituzioni e imprese e sensibilizzando alla problematica l’opinione pubblica.

L’VIII Convegno vuole promuovere l’utilità di una assistenza multidisciplinare e integrata al malato oncologico e ai suoi familiari, per migliorare la qualità della vita dei primi e per consentire agli altri la partecipazione quanto più serena della malattia dei congiunti.

 Sono stati, infatti, sperimentati scientificamente  gli aspetti positivi nel considerare il malato oncologico nella sua interezza fisica e psichica, per i notevoli   benefici che ne derivano, non solo all’ammalato stesso ma a tutto il contesto familiare e sociale in cui egli vive.

 

 

 

 

Una considerazione di base che deve indurre ad una attenta riflessione è quella che, purtroppo,  quasi ogni famiglia si trova, prima o poi, nella infausta situazione affettiva ed emotiva di doversi confrontare con la malattia oncologica.

Ciascuno di noi, invero, di fronte ad una simile evenienza, per lo più ormai ineluttabile, confida nella speranza di un prolungamento della vita del proprio caro colpito da cancro e confida, ancor più, nella possibilità di consentirgli una vita, breve o lunga che sia, dignitosa.

Su queste considerazioni, spesso trascurate nel campo dell’assistenza per la esclusività in passato riconosciuta solo alle terapie mediche, occorre promuovere una coscienza sociale che induca gli operatori del settore, ma ancor prima il legislatore e le istituzioni preposte, di centrare l’attenzione sui bisogni del malato oncologico, così come sopra individuato.

In questa ottica, il Convegno vuole richiamare l’attenzione di tutti i settori della società  sulla necessità di dare una svolta concreta e incisiva nella qualità e modalità di partecipare la malattia oncologica, nella sua intrinseca essenza di malattia sociale, che si ripercuote in tutti i campi del vivere quotidiano, non ultimo in quello economico per i risvolti ad essa connessi.

 Per queste ragioni si vuole giungere alla redazione e promulgazione di una Carta di Catania per l’assistenza psicologica al malato oncologico, che, con il sostegno dei massimi rappresentanti delle Istituzioni, definisca regole certe nell’assistenza e nella cura, fisica e psichica dei malati di cancro.

 Consapevoli e portatori del messaggio che ciò che non avremo fatto per coloro che ci lasciano per sempre,  non lo potremo fare mai più, né noi, né altri, si rivolge alla società civile l’invito ad una concreta consapevolezza del problema che,, per le ragioni sopra esposte,  riguarda  personalmente  ogni individuo.