15-30% DI SUICIDI IN MENO IN EUROPA

L'European Journal of Public Health, una rivista scientifica europea, ha pubblicato una ricerca italiana che annuncia una riduzione del 15% negli uomini e di quasi il 30% nelle donne del fenomeno suicidio. E' una ricerca ricavata dalla banca dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', condotta da Carlo La Vecchia del Mario Negri di Milano e dall' Universita' degli Studi di Milano, in collaborazione con Benedetto Saraceno, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Oms e con Fabio Levi dell'universita' di Losanna. Per le donne la diminuzione e' uniforme in tutti i Paesi dell'Unione Europea e  per gli uomini la riduzione e' maggiore al nord e al centro Europa. Anche nei Paesi dell'Est europeo si è registrata una diminuzione. Ad esempio in Ungheria  che registra i piu' alti tassi di mortalita' per suicidio al mondo, la riduzione e' stata del 26% negli uomini e del 46% nelle donne.  In Russia al contrario la mortalita' per suicidio resta invece molto alta e  in progressione nei maschi. In Russia gli uomini sotto i 60 anni muoiono per suicidio piu' di quanto muoiono per malattie cardiovascolari i loro pari nell'Unione Europea.  Negli Usa e in Giappone la mortalita' per suicidio e' diminuita, di circa il 25% per le donne, dato che in passato faceva registrare livelli molto elevati.

Le motivazioni di queste diminuzioni sono complesse, ma quasi certamente includono un maggior controllo sociale sulla diffusione delle armi da fuoco e aspettative di vita migliori (paesi dell'est). Certamente questi dati potrebbero venire letti come correlati alla diffusione di farmaci antidepressivi, ma da psicologi possiamo sostenere il fondamentale ruolo dei servizi psicologici pubblici e privati, che in Europa hanno avuto il massimo di espansione negli ultimi trent'anni, soprattutto nel centro-nord Europa. E' bene anche che noi psicologi cominciamo a confutare le ipotesi più diffuse sulle motivazioni al suicidio legato alla depressione e a sviluppare la ricerca sull'ipotesi della causalità dello stress e dei life-style nei suicidi.

Vito Tùmmino